Uno studio ha evidenziato che i bambini che hanno completato 2 anni di studi musicali hanno migliorato le loro competenze linguistiche, hanno un’articolazione delle parole migliore come anche la lettura

Diversi studi hanno evidenziato l’importanza della musica. Per esempio una ricerca pubblicata sul settimanale americano dedicato alla scienza Journal of Neuroscience ha evidenziato che chi studia musica da piccolo (anche come hobby), da adulto avrà una migliore capacità di ascolto, soprattutto negli ambiente rumorosi.

E sempre sullo stesso settimanale è stato pubblicata una ricerca sull’importanza dello studio della musica per lo sviluppo del cervello, del linguaggio e delle rete neurali dei bambini. 

Secondo i ricercatori infatti, studiare musica aiuta ad allenare le funzioni del sistema nervoso grazie all’attenzione che si pone agli stimoli acustici, ai suoni. Come conseguenza, si è più bravi a parlare e a leggere, perché questo processo aiuta a migliorare le abilità del linguaggio e quelle cognitive. Sia nella lingua parlata che in quella scritta. (Scopri di più sulla musica e i bambini)

Due anni di musica per migliorare le abilità linguistiche

In particolare gli studiosi hanno constatato che occorrono almeno due anni di lezioni di musica per avere cambiamenti consistenti e visibili nella struttura del cervello e nelle abilità di linguaggio dei piccoli. E nel caso di lezioni della durata minore di un anno è stato comunque evidenziato un piccolo miglioramento della rete neurale dei bambini.

“Questa ricerca dimostra che i programmi di musica dedicati ai bimbi possono letteralmente rimodellare il cervello degli alunni. I bimbi riescono infatti a processare e capire meglio i suoni. Questo li porta in seguito ad apprendere meglio e a migliorare le proprie abilità linguistiche” spiega Nina Kraus, autrice del progetto e docente di scienze della comunicazione e di neurobiologia e fisiologia della Northwestern University, Illinois, USA.

“Questa è la dimostrazione che la musica è un aspetto importante dell’educazione dei bambini e può avere un lungo e profondo impatto su di essi” continua Nina Kraus.

In questo studio sono stati inclusi anche bambini dai 6 ai 9 anni coinvolti nell’Harmony Project, un progetto della città di Los Angeles che offre a bimbi con disagi sociali la possibilità di frequentare lezioni di musica.

 

Fonte: http://www.nostrofiglio.it/

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