{"id":1122,"date":"2016-04-14T09:00:00","date_gmt":"2016-04-14T07:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilsuonodellarte.it\/blog\/?p=99"},"modified":"2016-04-14T09:00:00","modified_gmt":"2016-04-14T07:00:00","slug":"musica-bambini-10-dritte-ai-genitori-avviare-propri-figli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilsuonodellarte.it\/aisda\/musica-bambini-10-dritte-ai-genitori-avviare-propri-figli\/","title":{"rendered":"Musica e bambini, 10 dritte ai genitori per avviare i propri figli"},"content":{"rendered":"<p><strong><span style=\"color: #ff6600;\">1. LA MUSICA \u00c8 PER TUTTI.\u00a0<\/span><\/strong><br \/>\nTutti i bambini possono imparare a suonare e cantare ed \u00e8 un&#8217;esperienza divertente a ogni livello anche senza raggiungere risultati eccellenti. Nessuno \u00e8 davvero negato neanche se fatica, per esempio, a seguire il ritmo di una canzoncina con le mani o a cantarla. Ma se il bimbo, gi\u00e0 da piccolo, viene bollato da un adulto come privo di talento, secondo l&#8217;esperto, c&#8217;\u00e8 il rischio che se ne convinca e rifiuti in futuro ogni approccio alla musica. Tutto \u00e8 pi\u00f9 semplice quando in famiglia o tra gli amici qualcuno gi\u00e0 suona e canta: probabilmente il bimbo stesso chieder\u00e0 di imparare uno strumento. Al contrario, c&#8217;\u00e8 chi non pensa proprio a suonare: in questo caso, il genitore pu\u00f2 proporlo come un gioco evitando, per\u00f2, qualsiasi forzatura. E&#8217; molto importante che il figlio non associ la musica a un &#8216;obbligo&#8217; da aggiungere alla lista dei suoi doveri (soprattutto se frequenta gi\u00e0 la scuola primaria).<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff6600;\">2. UNA FAMIGLIA PARTECIPE STIMOLA IL BIMBO NEL SUO PERCORSO MUSICALE.<\/span><\/strong><br \/>\nIl sostegno del genitore \u00e8 fondamentale per l&#8217;educazione musicale del figlio anche senza l&#8217;ambizione di diventare un professionista. In ogni caso, interesse e partecipazione da parte della famiglia aiutano a motivarlo nel percorso a ogni diversa tappa. Se il bimbo inizia a frequentare un corso introduttivo alla musica, adatto alla sua et\u00e0, dovrebbe viverlo come un appuntamento divertente. Tra i corsi pi\u00f9 diffusi in Italia per bimbi da 0 a 6 anni, hanno grande successo quelli basati sul metodo Gordon proposti dall&#8217;AIGAM (Associazione Italiana Gordon per l&#8217;Apprendimento musicale). Quando, poi, comincia a suonare uno strumento e non ne ha voglia, \u00e8 importante non rimproverarlo altrimenti potrebbe associarlo a una imposizione. Per incoraggiare il bambino, \u00e8 essenziale, invece, elogiare anche solo quel poco che ha fatto e discutere dei suoi progressi davanti al suo insegnante.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff6600;\">3. QUANDO INIZIARE.<\/span><\/strong><br \/>\nSecondo Hugo Pinksterboer, non \u00e8 mai troppo presto per scoprire il mondo musicale a patto che sia un&#8217;esperienza divertente. Se il genitore, per esempio, canta semplici canzoncine (pazienza se non \u00e8 intonato!), il figlio si diverte e gi\u00e0 verso i 2-3 anni cerca di ripeterle a modo suo. Tra l&#8217;altro, il bimbo riconosce suoni diversi e prova a seguire il ritmo battendo le mani o alcuni oggetti tra di loro. Per aiutarlo a sviluppare questa tendenza, sono perfetti i giocattoli musicali (tamburi, maracas, xilofoni o un piccolo pianoforte). Intorno ai 3 anni, il bimbo intona le canzoncine da solo e inizia a intuire in modo spontaneo le differenze di volume, altezza (note acute e gravi) e tempo. E&#8217; un buon momento per un corso introduttivo (propedeutico), specifico per i pi\u00f9 piccoli (esistono per diverse fasce di et\u00e0), che aiuta ad acquisire i concetti musicali base con un approccio giocoso.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff6600;\"><strong>4. L&#8217;ETA&#8217; GIUSTA PER SUONARE CAMBIA A SECONDA DEL BIMBO.<\/strong><\/span><br \/>\nIn genere, molti bambini imparano uno strumento &#8216;vero&#8217; (di solito il pianoforte o il violino), verso i 5-6 anni, a volte anche prima. Tuttavia, non esiste un&#8217;et\u00e0 ideale, adatta a tutti per &#8216;fare pi\u00f9 sul serio&#8217;: molto dipende dallo sviluppo del singolo bambino e dallo strumento che sceglie. In altre parole, quando abilit\u00e0 motorie, coordinazione e capacit\u00e0 di concentrazione migliorano, il bimbo \u00e8 pronto per cominciare a suonare. In ogni caso, dal punto di vista dell&#8217;autore, sotto i 6-7 anni \u00e8 pretenzioso pensare che i ritmi di apprendimento di un bimbo possano essere costanti e rigorosi. Quello che conta davvero \u00e8 passare la curiosit\u00e0 e l&#8217;amore per la musica senza dare troppo peso ai progressi o alla qualit\u00e0 dell&#8217;esecuzione.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff6600;\">5. PROGRAMMI MUSICALI E LEZIONI.<\/span><\/strong><br \/>\nI corsi propedeutici di gruppo sono l&#8217;ideale per avvicinare i pi\u00f9 piccoli alla musica. Sempre per i giovanissimi esistono anche corsi specifici per suonare uno strumento. Molti adottano il Metodo Suzuki che insegna violino, violoncello, pianoforte e chitarra e richiede la partecipazione del genitore alle lezioni. Con questo approccio, il bimbo impara insieme all&#8217;adulto a suonare a orecchio senza leggere la musica. Secondo alcuni esperti, tale sistema pu\u00f2 rallentare i progressi futuri. Tuttavia, secondo l&#8217;autore Pinksterboer, quello che importa davvero \u00e8 assecondare le inclinazioni del figlio e capire quale tipo di insegnamento sia pi\u00f9 adatto a lui. Quanto alle lezioni, individuali o collettive, in una scuola, anche in questo caso, molto dipende dalla personalit\u00e0 del singolo. E&#8217; importante che l&#8217;insegnante abbia passione e sia specializzato a lavorare con i bambini. Bravi musicisti, infatti, non sempre sono anche buoni insegnanti, specialmente per i pi\u00f9 piccoli.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff6600;\">6. STRUMENTI PER COMINCIARE.<\/span><\/strong><br \/>\nLa scelta di strumenti adatti per dimensioni ai bimbi sotto i 6 anni \u00e8 piuttosto limitata (pianoforte o tastiera, violino e archi che sono reperibili in diverse misure e talvolta chitarra e percussioni). Dopo questa et\u00e0, invece, aumenta la disponibilit\u00e0 di strumenti prodotti su misura e poi, intorno ai 10 anni, ogni ragazzino riesce a gestire fisicamente anche la maggior parte degli strumenti da grandi. Per il primo approccio al mondo musicale, il pianoforte \u00e8 considerato un ottimo alleato perch\u00e9 i tasti in ordine (note basse a sinistra e alte sulla destra) aiutano a capire la struttura della musica. Per questo \u00e8 ideale gi\u00e0 intorno ai 4 anni, anche se nulla vieta di passare in seguito a qualcosa d&#8217;altro. Anche il violino, per esempio, \u00e8 tra gli strumenti disponibili nella misura giusta per un bimbo di 4-5 anni, per questo molti musicisti in erba in questa fascia di et\u00e0 iniziano a suonarlo.STRUMENTI ED ETA&#8217;. Se piano e archi si prestano anche per i pi\u00f9 piccoli, non si pu\u00f2 dire altrettanto per gli strumenti a fiato: sono oggetti grandi e pesanti e difficilissimi (e costosi) da trovare in scala ridotta. E&#8217; impensabile, per esempio, che un bambino di 6-7 anni suoni l&#8217;oboe! Quanto a sassofono, clarinetto, e tromba, l&#8217;et\u00e0 consigliata dalla maggior parte degli insegnanti \u00e8 intorno ai 10 anni. Tra i fiati, \u00e8 invece perfetto per i principianti il flauto dolce che di norma si pu\u00f2 suonare quando il bimbo \u00e8 capace di chiudere tutti i fori, gi\u00e0 verso i 5 anni. Adatte ai bimbi intorno ai 6-7 anni, sono le chitarre acustiche che si trovano anche in versione ridotta. Il modello pi\u00f9 piccolo \u00e8 tre quarti di quello normale, e in genere ha le corde di nylon ma c&#8217;\u00e8 anche la chitarra folk che le ha in acciaio e quella elettrica che va bene sempre verso i 7 anni.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff6600;\">7. STRUMENTI ED ETA&#8217;<\/span><\/strong><br \/>\nSe piano e archi si prestano anche per i pi\u00f9 piccoli, non si pu\u00f2 dire altrettanto per gli strumenti a fiato: sono oggetti grandi e pesanti e difficilissimi (e costosi) da trovare in scala ridotta. E&#8217; impensabile, per esempio, che un bambino di 6-7 anni suoni l&#8217;oboe! Quanto a sassofono, clarinetto, e tromba, l&#8217;et\u00e0 consigliata dalla maggior parte degli insegnanti \u00e8 intorno ai 10 anni. Tra i fiati, \u00e8 invece perfetto per i principianti il flauto dolce che di norma si pu\u00f2 suonare quando il bimbo \u00e8 capace di chiudere tutti i fori, gi\u00e0 verso i 5 anni. Adatte ai bimbi intorno ai 6-7 anni, sono le chitarre acustiche che si trovano anche in versione ridotta. Il modello pi\u00f9 piccolo \u00e8 tre quarti di quello normale, e in genere ha le corde di nylon ma c&#8217;\u00e8 anche la chitarra folk che le ha in acciaio e quella elettrica che va bene sempre verso i 7 anni.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff6600;\">8. OGNI STRUMENTO HA LE SUE DIFFICOLTA&#8217;.<\/span><\/strong><br \/>\nDi fatto, non esiste uno strumento &#8216;facile&#8217; in assoluto ma alcuni vanno molto meglio per cominciare. Sul pianoforte, per esempio, \u00e8 sufficiente premere 8 tasti di fila per ottenere una scala, ma questo non significa che sia semplice raggiungere un buon livello. Ogni strumento ha le sue difficolt\u00e0 come spiega il musicista Pinksterboer: nel caso del piano, serve suonare due parti allo stesso tempo con due mani e, a volte, ogni mano suona pi\u00f9 tasti insieme. Con violino e chitarra classica, per esempio, la mano sinistra fa cose molto diverse da quella destra. Per la batteria, invece, \u00e8 necessario sviluppare la coordinazione usando mani e piedi allo stesso tempo.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff6600;\">9. MASCHI E FEMMINE: CAMBIA QUALCOSA?<\/span><\/strong><br \/>\nOggi molte ragazze suonano la batteria, il basso, la chitarra elettrica, o il trombone, tuttavia \u00e8 ancora piuttosto diffuso il luogo comune che questi siano strumenti pi\u00f9 adatti a un &#8216;maschio&#8217;. Arpa e flauto dolce o traverso, invece, vengono etichettati &#8216;da femmine&#8217;: non \u00e8 cos\u00ec, ogni strumento \u00e8 adatto a tutti (indipendentemente dal sesso), quello che conta \u00e8 l&#8217;interesse dimostrato dal bambino. Capita, infatti, che un bimbo cominci a suonare uno strumento e, dopo un paio d&#8217;anni o prima, decida di passare a un altro. In una fase di crescita, \u00e8 normale che i gusti si modifichino e questo vale anche nel caso di un piccolo violinista che voglia poi suonare la chitarra. Obbligarlo a continuare \u00e8 controproducente e potrebbe fargli venire voglia di piantare tutto, mentre appoggiarlo significa dargli la possibilit\u00e0 di ampliare la sua formazione musicale.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff6600;\">10. QUANTO TEMPO AL GIORNO OCCORRE DEDICARE ALLA MUSICA.<\/span><\/strong><br \/>\nNella fascia d&#8217;et\u00e0 tra i 3 e i 6 anni, quello che conta davvero \u00e8 ispirare amore per la musica. In questa fase, anche se il bimbo ha gi\u00e0 scelto uno strumento e mostra interesse non \u00e8 appropriato parlare di &#8216;studio&#8217; quotidiano (e tanto meno forzarlo a lunghi esercizi). Cinque-dieci minuti al giorno invece possono essere un momento divertente, di gioco, che non lo far\u00e0 disamorare delle note. Dai 6 anni in poi, il discorso cambia: ogni bambino pu\u00f2 capire che in alcune attivit\u00e0 ci vuole tempo per raggiungere buoni risultati. In genere, sessioni brevi di circa 15 minuti, per 4-6 volte alla settimana, rappresentano una soluzione adeguata fino a 8 anni. Diverso \u00e8 il caso in cui il bambino manifesti il desiderio di suonare pi\u00f9 a lungo e spesso: se la musica sembra coinvolgerlo moltissimo, \u00e8 bene discuterne con l&#8217;insegnante.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h6><em>Fonte:\u00a0http:\/\/www.nostrofiglio.it<\/em><\/h6>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>1. LA MUSICA \u00c8 PER TUTTI.\u00a0 Tutti i bambini possono imparare a suonare e cantare ed \u00e8 un&#8217;esperienza divertente a ogni livello anche senza raggiungere risultati eccellenti. Nessuno \u00e8 davvero negato neanche se fatica, per esempio, a seguire il ritmo di una canzoncina con le mani o a cantarla. 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