{"id":1133,"date":"2016-04-24T21:46:48","date_gmt":"2016-04-24T19:46:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilsuonodellarte.it\/blog\/?p=286"},"modified":"2016-04-24T21:46:48","modified_gmt":"2016-04-24T19:46:48","slug":"beethoven-la-musica-gli-veniva-dal-cuore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilsuonodellarte.it\/aisda\/beethoven-la-musica-gli-veniva-dal-cuore\/","title":{"rendered":"Beethoven, la musica gli veniva dal cuore?"},"content":{"rendered":"<p>Secondo l&#8217;ipotesi di alcuni ricercatori, molte delle composizioni del musicista rifletterebbero le aritmie cardiache di cui \u00e8 verosimile soffrisse.<\/p>\n<p>Era davvero musica che veniva dal cuore quella di Beethoven: le composizioni del musicista sarebbero influenzate dall&#8217;andamento del suo cuore. I ritmi di alcune delle sue composizioni pi\u00f9 famose e visceralmente toccanti sarebbero influenzati dalle aritmie cardiaca di cui il compositore probabilmente soffriva. \u00c8 l\u2019ipotesi di tre ricercatori, un musicologo, un cardiologo e uno storico della medicina della <em>University of Michigan<\/em> e della <em>University of Washington.<\/em><\/p>\n<p><strong>DISTURBI MISTERIOSI.<\/strong> Si \u00e8 sempre speculato sulle numerose malattie di cui il compositore avrebbe sofferto fin da giovane, dall&#8217;asma alla sindrome del colon irritabile, da malattie renali alla cirrosi epatica. E gli storici si sono anche interrogati su come i disturbi fisici del musicista potrebbero averne influenzato l\u2019arte. Uno degli esempi pi\u00f9 noti \u00e8 la sordit\u00e0, da cui Beethoven fu affetto fin da giovane e che avrebbe influenzato il suo stile via via che progrediva. Ma \u00e8 stata avanzata anche la teoria che certi motivi ritmici nella sua musica siano una trasposizione di irregolarit\u00e0 del ritmo cardiaco di cui \u00e8 verosimile soffrisse in associazione con gli altri suoi disturbi fisici.<\/p>\n<p>L\u2019esempio citato da alcuni studiosi \u00e8 l\u2019Opus 81a, la sonata per pianoforte n. 26, che contiene nel movimento di apertura delle pause importanti e un ritmo galoppante e sincopato che ricordano le extrasistoli, quando il cuore ha un battito &#8220;in anticipo&#8221;, spesso seguito da una pausa.<\/p>\n<p><strong>COL FIATO SOSPESO.<\/strong> Nel nuovo studio, apparso sulla rivista <em>Perspectives in Biology and Medicine<\/em>, gli autori rintracciano possibili segni di influenza di aritmie cardiache in altre composizioni. Innanzitutto, il Quartetto per archi n. 13 in Si bemolle maggiore, Opus 130. Il quinto movimento, la Cavatina (si pu\u00f2 ascoltare qui), presenta a met\u00e0 della partitura un cambiamento di ritmo. Beethoven ha annotato questa sezione con la parola tedesca \u201cbeklemmt\u201d, che significa \u201ccon il cuore pesante\u201d. L\u2019annotazione potrebbe riferirsi all\u2019emozione suscitata dalla musica, ma secondo gli autori il ritmo \u00e8 evocativo proprio di una sensazione fisica, la mancanza di respiro dovuta alla malattia ischemica.<\/p>\n<p><strong>IL CUORE NELLE ORECCHIE.<\/strong> Anche in altre composizioni, i cambiamenti improvvisi di passo e di chiave coinciderebbero secondo gli autori con specifici disturbi del ritmo cardiaco, per esempio il terzo movimento dell\u2019Opus 110, con una melodia che ricorda la mancanza di fiato legata a un\u2019aritmia tachicardica. \u00abQuando il cuore batte irregolarmente per una malattia, lo fa secondo schemi prevedibili. Ci sembra di sentire alcuni di questi stessi schemi nella musica di Beethoven\u00bb ha detto Joel Howell, medico, uno degli autori dello studio. Sempre secondo gli autori, la graduale diminuzione del senso dell\u2019udito potrebbe aver lasciato il compositore ancora pi\u00f9 cosciente del ritmo interno del suo cuore, da cui si sarebbe lasciato guidare. Come si dice sia accaduto a Gustav Mahler, un altro grande musicista la cui grave malattia cardiaca trasparirebbe nelle composizioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h6>Fonte:\u00a0http:\/\/www.focus.it\/<\/h6>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo l&#8217;ipotesi di alcuni ricercatori, molte delle composizioni del musicista rifletterebbero le aritmie cardiache di cui \u00e8 verosimile soffrisse. Era davvero musica che veniva dal cuore quella di Beethoven: le composizioni del musicista sarebbero influenzate dall&#8217;andamento del suo cuore. 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